Apple pie di Simona

Ho conosciuto Simona su Facebook qualche anno fa, poi quando lanciai l’idea di un workshop fotografico a casa mia, lei si iscrisse e in quell’occasione la vidi per la prima volta: un concentrato di energia, genuinità, cuore e forza. In un momento in cui inizio a dubitare della mia prima sensazione sulle persone – perchè ho sempre amato tutto e tutti a prima vista, senza riserve e senza pregiudizi ma ultimamente confesso di aver subìto non poche scottature -, mi piace tornare a credere nella bellezza dell’amicizia nata quasi casualmente, nell’attrazione naturale tra persone dalle stesse affinità elettive, nei rapporti dove non è quante volte che ci si vede che conta ma l’intensità delle emozioni che si prova ogni volta.

Ho conosciuto Angela a Rimini in occasione di una edizione della festa della rete di anni fa: bellissima e timidissima, una di quelle persone che forse non riescono a capire quanto siano realmente belle e straordinarie e vivono con quell’ incredula umità e modestia che ormai regna in poche persone.

Con loro due proprio l’anno scorso feci un viaggio in Thailandia: “vado a Bangkok una settimana per un matrimonio thai, chi vuole venire?” scrissi un giorno su Facebook. “io!” rispose Angela che aveva proprio bisogno di una pausa, di una fuga, di tornare a sorridere.

partite?, mi unisco anch’io!” poi mi scrisse Simona. E così partimmo per Bangkok: 6 giorni di girls-night-out, di foto, di mercatini, di locali con Andrea e Kevin, di thai food, birre singha, pad si iew e mango sticky rice.

In questo momento dove inizio a chiudere il mio cuore dinanzi alla cattiveria gratuita dilagante, mi piace riguardare le foto di un’amicizia genuina e naturale, e tornare a credere nella forza dei buoni sentimenti. Questa forza esiste per davvero e Simona e Angela, che prima di Bangkok non si conoscevano, oggi sono carissime amiche, cosi tanto da aver aperto insieme un blog dal nome che adoro: LAMPILLO. Era da tempo che volevo parlarvi di loro e della loro bellissima creatura, tra food and travel, e oggi che non avevo voglia di null’altro se non di #solocosebelle, rispolvere vecchie foto e questa ricetta speciale, donata a me da Simona – che ha una conoscenza culinaria senza pari – in occasione del mio workshop e della stesura del mio libro.

Apple pie di Simona Pifferi (ricetta ispirata da un corso da California Bakery e condivisa anche nel mio libro)

Ingredienti:

per una teglia da 16/18cm

200 gr farina 00

120 gr burro freddo a pezzetti

1 pizzico di sale

10 gr di zucchero di canna

40 ml acqua fredda

40 ml latte freddo

1 cucchiaio di aceto di mele

Per il ripieno:

5 mele Granny Smith

150 gr. zucchero di canna

100 ml. di spremuta d’arancia

30 gr. di burro

un cucchiaino di cannella (a piacimento)

un pizzico di noce moscata (a piacimento)

un pizzico di sale

10 gr di maizena

3 cucchiai di acqua fredda

Per la decorazione:

uovo

latte

zucchero di canna

Procedimento:

Per la base:

  1. In una ciotola mescolate la farina, lo zucchero e il sale.
  2. Incorporate il burro e lavorate con due spatole fino a raggiungere una consistenza sabbiosa.
  3. Aggiungete poco a poco l’acqua fredda e il latte unito all’aceto lavorando con un cucchiaio, cercando di maneggiare il meno possibile l’impasto, fino a che il composto sarà compatto.
  4. Formare un panetto e lasciare riposare in frigo per mezz’ora.

 

Per il ripieno:

  1. Sbucciate, tagliate a spicchi le mele e il mango e posizionateli in una padella con la noce moscata, la cannella, il sale, lo zucchero di canna, la spremuta d’arancia e il burro.
  2. Lasciate cuocere senza coperchio fino ad ebollizione. Aggiungete la maizena sciolta nell’acqua e mescolate cuocendo per altri cinque minuti. Lasciate raffreddare.

 

Apple Pie:

  1. Tirate ⅔ della pasta con un mattarello e stendetela sulla base della teglia.
  2. Posizionate bene il composto di mele e  mango cotti, riempiendo tutti gli spazi.
  3. Stendete ⅓ della pasta e coprite il composto. Unite i due bordi e pizzicate con le dita, ripiegando così da renderli a zig zag.
  4. Spennellate con uovo e latte e spolverate con zucchero di canna.
  5. Forate con una forchetta la superficie e create quattro taglietti al centro.
  6. Cuocete a forno preriscaldato a 170° per 30-40 minuti.
  7. Servite tiepido con una pallina di gelato alla crema.

 

 

 

 

Una ricetta dolce e genuina, come la storia della loro amicizia, della nostra amicizia, perchè ogni tanto è bello ricordarsi delle belle cose.

Per altre ricette deliziose e foto carinissime, potete visitare Simona e Angela su Lampillo. <3

3 Comments

  • Patrizia Bindi ha detto:

    Vorrei provarlo ,ma per colpa della mia intolleranza ,non posso usare il latte.Potrei sostituirlo con acqua ,credi che cambierà il risultato?
    grazie!!!

  • saltandoinpadella ha detto:

    Che belle foto, si vede che avete passato dei giorni bellissimi, spensierati e pieni di allegria. Fa bene ogni tanto aprire l’album dei bei ricordi, fa benissimo al cuore e all’anima. Dovremmo farlo tutti, e tutti i giorni. Spesso ci focalizziamo sui problemi, sulle cose brutte, sugli impegni, sui malumori, invece bisognerebbe sempre cercare di guardare le cose belle. E ce ne sono tante che ci circondano

  • Laura ha detto:

    Ciao Vaty, che belle queste foto e le storie che racconti!!Sono stata latitante per un bel po’ dai blog, ma è un piacere tornarci e trovare cose così belle! 🙂

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